... durante la sua assenza. Un momento... allora perché quel libro non era al suo posto? Degél lo afferrò, sciogliendo nel movimento un minuscolo guizzo di rabbia, ma non appena l'ebbe raddrizzato ne cadde un biglietto. Il francese aggrottò le ciglia: non aveva l'abitudine di lasciare carte nei libri, era un tipo preciso e ordinato, lui. Si chinò a raccogliere il foglietto da terra e quando si ...
... durante la sua assenza. Un momento... allora perché quel libro non era al suo posto? Degél lo afferrò, sciogliendo nel movimento un minuscolo guizzo di rabbia, ma non appena l'ebbe raddrizzato ne cadde un biglietto. Il francese aggrottò le ciglia: non aveva l'abitudine di lasciare carte nei libri, era un tipo preciso e ordinato, lui. Si chinò a raccogliere il foglietto da terra e quando si ...
..., con un misto di timore ed eccitazione nelle vene. “No, so chi sei. Chiedo perdono…” mormorò a testa bassa. In quelmomento suonò il telefono e Jean-Claude rispose, strattonando Jason, che quasi cadde a terra. “Pronto?” “Ciao, Jean-Claude.” “Ah, ma petite… che splendida sorpresa… la tua voce risveglia echi lussuriosi dentro di me…” Anita scosse la testa all’altro capo del telefono, grata di non ...
... il giovane, cercando di tirarsi su a dispetto della testa che gli girava come impazzita. Il pirata lo ignorò e finì di spogliarlo. Poi si alzò in piedi e fece per levarsi la camicia, ma cadde sul letto. “Sei ubriaco” notò Will con molta perspicacia. “E tu sei nudo” osservò Jack con altrettanto spirito d'osservazione, decidendo che spogliarsi da seduto era di gran lunga più sicuro. “E adesso tocca...
...piedi e mise fuori il braccio con il pollice in posizione da autostoppista; con una rumorosa frenata il veicolo si fermò davanti a lui. “Non lo sai che è pericoloso per i ragazzini fare l’autostop?” A Sam cadde il borsone di mano: aveva appena riconosciuto la voce calda e allegra del fratello. “Dean?” Il maggioregli fece cenno di salire e quando Sam fu accanto a lui, lo prese tra le braccia e lo ...
...che voleva il fratello felice... anche se non erano insieme. “Sam, io sono un angelo” continuò Castiel. “Il mio posto è accanto a Dio ed è da Lui che devo tornare adesso.” Il silenzio cadde nella stanza, Sam poteva quasi sentire il suo cuore battere velocemente mentre il suo cervello cercava di elaborare in fretta quello che l'altro gli aveva appena detto. “Cosa vuoi da me?” domandò infine. “Torna...
...che voleva il fratello felice... anche se non erano insieme. “Sam, io sono un angelo” continuò Castiel. “Il mio posto è accanto a Dio ed è da Lui che devo tornare adesso.” Il silenzio cadde nella stanza, Sam poteva quasi sentire il suo cuore battere velocemente mentre il suo cervello cercava di elaborare in fretta quello che l'altro gli aveva appena detto. “Cosa vuoi da me?” domandò infine. “Torna...
...Samcon voce ferma; neanche lui sapeva da dove gli veniva all’improvviso tutto quel coraggio. “Vado a scoparci.” Fu come se quelle parole avessero appena scatenato un terremoto. L’espressione prefabbricata di Deancadde miseramente e un addolorato stupore si dipinse sul suo volto. “Come… come…” “Come lo so?”Sam rise senza allegria. “Si imparano tante cose a girare di notte per i parcheggi, è molto...
...Sam con voce ferma; neanche lui sapeva da dove gli veniva all’improvviso tutto quel coraggio. “Vado a scoparci.” Fu come se quelle parole avessero appena scatenato un terremoto. L’espressione prefabbricata di Deancadde miseramente e un addolorato stupore si dipinse sul suo volto. “Come… come…” “Come lo so?”Sam rise senza allegria. “Si imparano tante cose a girare di notte per i parcheggi, è molto...
... a mille. Alla fine si decise e fece scattare l’apertura del portone d’ingresso, avviandosi piano verso la porta di casa. Jensen salì le scale di corsa, facendo i gradini a 4 a 4 e per poco non cadde direttamente fra le braccia di Jared quando arrivò alla porta e fece per bussare ma la trovò già semiaperta. Si fermò con il fiatone, di fronte a Jared che lo guardava con i suoi occhi da cucciolo ...